Maria Letizia's profileTutti i bambini crescera...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 24

    Schegge

     
     
     

    Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello. 

    Oceano Mare, Alessandro Baricco 

    August 18

    Singing

    I primi uomini erano esseri sonori, luminosi e trasparenti che planavano sopra le acque.

    Solo a partire dal momento in cui cominciarono a posarsi sulla terra e a mangiarne i prodotti i loro corpi divennero pesanti e opachi. Della loro natura restò solo la voce”.

    (M. Schneider)

     

     

     

     

     

    Soavemente lascivi, ebbri e noncuranti del caos sotto la luna!

    Voci sconnesse, corpi ondeggianti .

     Agli infinitesimi istanti.

     

     

     

     

    August 12

    Perseidi

    Stanotte tutti con il naso all'insù.....
     
     
     
     
     
     
    L'anima è piena di stelle cadenti.
    (Victor Hugo)
     
    August 07

    Rinascita

    Può capitare in qualunque momento della vostra vita. Un gesto, un ricordo o un aneddoto, e tutto ciò che è importante si spiega improvvisamente. Credo che spesso ci sentiamo  un pò stupidi davanti a questa cosa così banale.
    Domanda.
    Può la verità essere il prodotto di " potrei ma non voglio" e " vorrei ma non posso"?
    Riporto Kundera.....si lo so è il caldo.......E così aspetto le mie ferie!
     

    Si rese conto che, dalla giovinezza, non aveva fatto altro che parlare, scrivere, fare lezione, pensare frasi, cercare formulazioni, correggerle, sicchè alla fine nessuna parola era precisa, il loro senso sfumava, sbiadiva, perdevano contenuto e si trasformavano in briciole, in crusca, in polvere, in sabbia che gli vagava per il cervello, gli faceva male alla testa, era la sua insonnia, la sua malattia.
    E in quell'istante desiderò, in maniera confusa ma intensa, una musica vastissima, il rumore assoluto, il frastuono bello e allegro che abbraccia ogni cosa, che inonda e assorda, e nel quale scompariranno per sempre il dolore, la vanità e la vacuità delle parole.
    (L'Insostenibile leggerezza dell'essere - M. Kundera)